Dov’è finito Ivan Perisic?

Le prestazioni del croato non convincono il pubblico neroazzurro. Ma è solo un problema di prestazioni o è anche una questione tattica?

Tempo di lettura: 2 minuti

Dov’è finito Ivan Perisic? No, non è un remake di un cartone animato anni ’90, ma quello che si stanno chiedendo i tifosi dell’Inter e gli addetti ai lavori.

Perchè se è vero che l’allenatore toscano ritiene imprescindibile l’utilizzo dell’ala croata, il pubblico inizia a rumoreggiare chiedendo un maggior utilizzo di Keita Baldè che fino ad ora ha saputo sfruttare le occasioni concesse.

Se si guardano le statistiche infatti, è impietoso il paragone con la passata stagione, ancor peggio se andiamo ad analizzare le partite ed il suo impatto all’interno del gioco e delle azioni chiave.

Nelle prime diciassette gare, il croato aveva collezionato 7 gol e 6 assist, con un impatto decisivo in molte gare. Quest’anno è invece fermo a quota 3 gol e 2 assist.

Non migliori sono le statistiche approfondite, infatti è anche qui calato in ogni voce, dai minuti, ai tiri, sia vero la porta che complessivi, passando per occasioni create, dribling tentati e riusciti.

Il tutto condito da ben due panchine collezionate, diversi subentri e cambi in partita. Che per un giocatore chiave con Ivan Perisic fanno notizia anche se in ottica turnover viste le importanti partite di coppa.

Adani

Perisic è un decatleta, un giocatore unico in Italia.
Può fare 7 o 8 sport diversi, ha qualità e corsa, è un giocatore davvero fantastico.

L’essere arrivati in fondo ai mondiali non è più una scusa. Cos’è quindi cambiato nella stagione e nelle dinamiche di gioco del croato?
La posizione è la stessa, il modulo utilizzato da Spalletti è il medesimo.
Differente è invece l’atteggiamento della squadra, più offensiva, più padrona del campo e più alta nella metà campo avversaria.
Questo toglie spazio alle caratteristiche naturali di Perisic, giocatore potente, che trova nel dribling sul lungo la sua forza maggiore, mentre sullo stretto tende a trovare molte più difficoltà.

Le poche partite in cui abbiamo rivisto qualche lampo del Perisic che conosciamo, sono state infatti le partite in cui l’Inter ha un po’ sofferto la qualità degli avversari. Degne di nota qualche ripartenza importante con Roma, Tottenham e Barcellona.
Altre buone prestazioni sono arrivate quando è stato coinvolto più centralmente, quasi da seconda punta, sfruttando la sua speciale qualità di calciare indifferentemente con entrambe i piedi.

Possibili soluzioni? Galleggiare in quello spazio tra esterno e la difesa avversaria schierata sembra dunque essere il principale problema. Sarà dunque importante trovare una nuova collocazione ad un giocatore dalle potenzialità enormi.
Spalletti ha già in questo avvio provato diverse soluzioni, vicino alla punta o anche a destra.
Contro il Chievo è andato in gol proprio giocando molto più vicino ad Icardi.

Che sia lui il vero trequartista/seconda punta che l’Inter sta cercando?
O è in vista una rivoluzione tattica alla Brozovic ?
Magari arretrando di molto la sua posizione, lasciando lui spazio per correre sfruttando le sue qualità alla Maicon.
Si andrebbe così ricoprire un ruolo che l’Inter soffre storicamente con un giocatori dalle grandi qualità fisiche e tecniche. Qualità che mancano sopratutto in fase offensiva dalla partenza di Joao Cancelo e che non sembra aver trovato in Asamoah una soluzione affidabile.
Il Ghanese infatti, che seppur dopo un inizio convincente, sembra ora invece aver perso brillantezza.

Solo il tempo ci dirà se e quali soluzioni adotterà mister Spalletti, quello che sappiamo è che sarà importante recuperare un giocatore sia in campo, che in chiave mercato.

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Written by Andrea Marsili

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